Nautica a Roma: Il blu dal sangue degli avi

Nautica a Roma, il blu ereditato dal sangue degli avi, il blu del Mediterraneo, il verde del Tevere lungo la città eterna, le canoe dell’Aniene che tagliano le acque sulla spinta di braccia plastiche e potenti, tra i rivoli e i capricci schiumosi delle acque; acqua come sport, come lusso, come lubrificante per lo spirito.

Gli anni ’50, i film in bianco e nero, i romani “Poveri ma belli”, che prendono il sole tra le rive del Tevere, la meglio gioventù, quella dei Maurizio Arena e Renato Salvatori, che si prepara al grande boom. Ostia è il suo fascino un po’ plebeo, un po’ antico, le commedie all’italiana, ombrelloni e opulenza, mare sempre mare.

La passione per la nautica a Roma fotografata dal Museo delle Navi Romane di Fiumicino, vestigia di bellezza e tecnica prodotta dalla scienza italica in secoli di storia.

Il Mediterraneo, per i romani antichi era mare nostrum, da lì il nutrimento, la vita, il grano, il vino, l’olio, nelle anfore, le lotte, le conquiste sotto l’elegante e grandiosa aquila imperiale. Dall’antichità a oggi, il mare al centro di ogni cosa, non più mercato, mezzo di dominio, ma nautica a Roma per vezzo, per passione, per ritrovare dal sangue degli avi la passione blu, romani moderni alle prese con barche a vela, a motore, gommoni, concentrati sulla scelta dei motori marini più veloci, incantati dall’abbigliamento tecnico, romani che amano il contatto diretto, di pelle con il mare e scelgono la pesca sportiva e professionale.

Nautica a Roma anche come sport acquatici, il surf, il windsurf, il Kitesurf, il S.u.p e la vela sportiva, basta perdersi per qualche minuto nel BIG BLU, il salone dalla nautica, per vedere volti di uomini e donne che nello sguardo, nelle pieghe del viso, accarezzato dalla salsedine hanno il mare, lo desiderano, mentre distratti passeggiano nel lungotevere, lo cercano, in strada in direzione di Ostia, Fregene, Fiumicino, in fuga dalla bellezza classica di marmi e pietre antiche alla ricerca della grande pace del mare.